PUBBLICAZIONI

foto_pubblicazioni - Tesi di laurea (estratto): E. Bacchielli, Vita pubblica e privata della nobildonna pesarese Vittoria Mosca Toschi, “Talenti. Premio “Guido Paolucci”, Quaderno a cura della Banca di Credito Cooperativo di Gradara”, 5 (2011), pp. 29-35.
Questo lavoro di ricerca è stato premiato dalla BCC di Gradara per la sua qualità scientifico – professionale ritenuta al di sopra della media.

- Saggi e trascrizioni: B. Cleri – C. Giardini (a cura di), L’arte confiscata. Acquisizione postunitaria del patrimonio storico-artistico degli enti religiosi soppressi nella provincia di Pesaro e Urbino (1861-1888), Urbania, marzo 2011.
Due sono i saggi che riportano la mia firma: quello sulLa Pinacoteca Civica di Pesaro (pp. 112-117) e il testo relativo all’analisi di un’opera - la suggestiva Annunciazione - conservata presso il Duomo della stessa città (pp. 403-404). Il volume contiene anche una parte di antichi inventari trascritti: i documenti riguardanti le chiese di Pesaro sono frutto di una mia ricerca d’archivio.

- Articolo: C. Prete (a cura di), Per una ricognizione delle mostre d’arte antica in Italia tra Otto e Novecento, “Notizie da Palazzo Albani. Rivista annuale di storia e teoria delle arti”, a. XXXVI- XXXVII (2007-2008), pp. 147-202.
Il testo sulla Mostra d’Arte antica abruzzese di Chieti (pp.187-189), è frutto di una mia ricerca svolta nell’anno accademico 2006-07, presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

- E'nato il mio primo libro, risultato di un aggiornamento della tesi di laurea dal titolo: Vittoria Mosca Toschi: "amantissima della arti belle". Tra intimità poetica e filantropia.

La figura femminile di Vittoria Mosca Toschi, nobildonna illuminata vissuta nel XIX secolo a Pesaro, mi ha affascinata molto e mi ha spinto a ricostruire la sfera intima di questa donna - ad oggi ancora poco conosciuta. Ho così deciso di pubblicare una serie di poesie e di lettere (alcune inedite) scritte di proprio pugno dalla marchesa o indirizzate a lei da personalità di rilievo del tempo. Si tratta di scritti dal sapore romantico ma anche strategico che permettono di ricostruire il contesto sociale altamente produttivo di quegli anni. La donna era infatti una vera manager della vita pubblica della sua famiglia e al tempo stessa era dotata di una profonda sensibilità umana che le ha permesso di creare una serie di contatti e di collaborazioni fondamentali per la sua crescita personale ma anche professionale. La ricca e variegata collezione di famiglia - comprendente dipinti, ceramiche, orologi, pizzi, merletti, scrigni, arazzi, ed altro ancora - venne dalla nobildonna donata al Comune di Pesaro, che ne ha fatto il nucleo principale dei Musei cittadini.

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